In telecomunicazioni con il termine trasmissione analogica si indica un particolare tipo di trasmissione in cui l’informazione da trasmettere sotto forma di segnali sul canale di comunicazione dal mittente al/ai destinatario/i rimane costantemente in forma analogica a partire dalla sorgente analogica. Si contrappone alla trasmissione digitale dove l’informazione è convertita e trattata in maniera digitale prima e dopo la trasmissione sul canale analogico. Una trasmissione analogica può essere implementata su qualunque tipo di mezzo trasmissivo ovvero sia in comunicazioni cablate (comunicazioni elettriche e comunicazioni ottiche) sia su comunicazioni radio.

La trasmissione analogica

La prima tipologia di trasmissione nell’ambito delle moderne telecomunicazioni diffusasi in ogni campo dei servizi di trasferimenti dati dalla telefonia, alla radio, alla televisione fino ai primi collegamenti alla rete Internet essendo la realtà fisica stessa tipicamente analogica a livello macroscopico. Tutte le moderne tecnologie di telecomunicazioni stanno ora migrando verso le più moderne ed efficienti trasmissioni digitali.

Le prestazioni

Una trasmissione analogica è caratterizzata da una fedeltà del segnale ricevuto rispetto a quello originariamente trasmesso in virtù della presenza o meno di distorsione da parte del canale di comunicazione e/o per effetto di rumore e interferenza aggiuntiva. Altro parametro prestazionale è l’efficienza spettrale.

Le telecomunicazioni offrono fondamentalmente tre tipi di servizio all’utente:

  • fonia cioè trasferimento di dati vocali in una comunicazione in tempo reale tra due o più utenti (ad es.la telefonia) con sorgenti informative tipicamente di tipo CBR (Constant Bit Rate);
  • audio-video in tempo reale, (ad es. radio, televisione, videoconferenza) con sorgenti informative tipicamente di tipo VBR (Variable Bit Rate);
  • comunicazione dati cioè il trasferimento di dati non vocali, testuali (ad es. telegrafia e trasferimento file) o audio-video non real-time tra due o più destinatari (ad es. streaming in reti di calcolatori) con sorgenti informative tipicamente VBR (Variable Bit Rate).

Dal punto di vista del trasporto dell’informazione sul canale una comunicazione può essere di due tipi:

  • simplex, ovvero monodirezionale (ad es. radiodiffusione e telediffusione).
  • duplex, ovvero bidirezionale.
    • half-duplex, bidirezionale, ma solo un utente alla volta (ad es. walkie-talkie).
    • full-duplex, bidirezionale contemporanea tra due utenti (ad es. telefono).

A seconda del numero di utenti destinatari di una trasmissione una comunicazione può essere:

  • unicast cioè da un utente ad un altro singolo utente (point to point, es. la telefonata)
  • multicast cioè da un mittente a molti destinatari (punto-multipunto, ad es. videoconferenza)
  • broadcast cioè inviate a tutti gli utenti abilitati alla ricezione di un certo servizio (punto-tutti, ad es. radio e televisione).

Ciascuna di queste può a sua volta viaggiare a distanza su diversi mezzi trasmissivi che rappresentano a livello fisico il canale di comunicazione, e quindi possono essere:

  • cablate le quali si suddividono a loro volta in comunicazioni elettriche e comunicazioni ottiche.
  • wireless le quali si suddividono a loro volta in radiocomunicazioni, che a loro volta si suddividono in comunicazioni terrestri, comunicazioni satellitari, Wireless mesh network e comunicazioni ottiche in spazio libero.

In generale tutte queste forme di comunicazione, dal punto di vista informativo, possono essere realizzate attraverso trasmissioni di tipo:

  • analogiche:
  • digitali:

 

fonte : wikipedia